Aiuto sociale

Dopo l'entrata in vigore, dal 1. febbraio 2003, della Laps (Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali), l'Ufficio non è più competente per l'accoglienza e la compilazione di domande di sostegno all'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (USSI). Rimane però incaricato di informare i richiedenti di tali prestazioni, valutarne l'idoneità e richiederne la presa in consegna del caso allo sportello regionale LAPS con sede ad Agno, che è competente per la compilazione e l'inoltro delle richieste di prestazioni per il nostro Comune. Per la richiesta di prestazioni LAPS il cittadino è pertanto invitato a presentarsi alla Cancelleria comunale.

Scopo di questa Legge è di garantire il minimo vitale a tutte le economie domestiche evitando, per quanto possibile, il ricorso all'assistenza sociale. Le prestazioni che rientrano in questa legge sono:
  • Partecipazione al premio dell'assicurazione contro le malattie, che copre parzialmente il premio LaMal;
  • Aiuto sociale allo studio;
  • Assegno di studio;
  • Assegno complementare per il perfezionamento e la riqualifica professionale;
  • Indennità straordinarie di disoccupazione;
  • Assegni integrativi per i figli (AFI);
  • Assegni di prima infanzia (API);
  • Prestazioni assistenziali, che coprono il minimo vitale (secondo il limite COSAS, leggermente inferiore a quello Laps).

 

Competente per l'aiuto sociale allo studio, l'assegno di studio e l'assegno complementare per il perfezionamento e la riqualifica, è l'Ufficio cantonale delle borse di studio e dei sussidi.

Per le altre prestazioni al cittadino, dopo la presa di contatto col proprio Comune di domicilio dove riceverà informazioni sulle prestazioni e sulla documentazione necessaria, sarà fissato un appuntamento con lo sportello regionale LAPS.

Maggiori dettagli possono essere ottenuti direttamente presso l’Ufficio della Cancelleria del Comune oppure consultando il sito dell'Istituto assicurazioni sociali (IAS).

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Auto-Aiuto Ticino

Quando un figlio adulto rinnega e respinge i genitori, rifiutando e tagliando qualsiasi contatto con loro, senza dare spiegazioni, la disperazione e la profonda sofferenza che ne consegue, spesso vengono consumate nel silenzio e in solitudine.

Il disorientamento, il senso di fallimento, la ricerca di una propria colpa fanno sì che madri e padri cerchino di gestire da soli il loro dolore, ignari del fatto che molti genitori si trovano nella loro stessa situazione.

 

Partecipando al ritrovo mensile del gruppo possiamo

  • parlare liberamente e apertamente, sentendoci capiti
  • scambiarci esperienze, per trovare un modo di comportamento adatto alla situazione ad evitarci inutili umiliazioni
  • cercare di trovare un modo per continuare a vivere una vita il più serena possibile

 

Chi stesse attraversando questa dura esperienza e volesse condividerla con altri genitori che si trovano nella stessa situazione è ben accetto e ci può contattare scrivendoci un'email o visitando il nostro sito.

 

I partecipanti si impegnano a mantenere il dovuto riserbo sui dialoghi che intercorrono tra di loro e a mantenere l’anonimato delle persone che frequentano il gruppo.

Pro Juventute

Hai un problema?

 

La consulenza 147 di Pro Juventute ti può aiutare! www.147.ch, linea telefonica 147, un aiuto professionale, gratuito e anonimo per bambini e adolescienti, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.

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Azione 72 ore – e la Svizzera è sottosopra
Un progetto delle organizzazioni giovanili svizzere 9– 12 settembre 2010

Di che cosa si tratta?
L’idea è semplice quanto accattivante: nell’arco di 72 ore esatte, giovani di tutta la Svizzera, lavoreranno simultaneamente a progetti che verranno loro comunicati solo all’inizio dell’Azione. I compiti/progetti potranno essere di diverso tipo: costruire un halfpipe, riportare allo stato naturale un ruscello oppure inscenare un teatrino in una casa per anziani… - in ogni caso progetti utili alla comunità e che lascino un’impronta duratura. Con l’inizio dell’Azione 72 ore comincerà la lotta contro il tempo, che i partecipanti dovranno vincere senza denaro a disposizione, ma con molto spirito d’iniziativa. Riuscire a realizzare tutti questi progetti fantasiosi diventerà così un’avventura. Per 3 giorni, le reti radiofoniche nazionali accompagneranno l’Azione 72 ore.


Chi l’organizza?
L’Azione 72 ore è un progetto delle associazioni giovanili svizzere. Esso si rivolge a tutti i giovani, appartenenti o non appartenenti ad un’associazione giovanile, che hanno voglia di mettere sottosopra la Svizzera in 72 ore.

 

Perché partecipare?
Ciò che sta alla base dell’Azione 72 ore, è l’azione solidale. Nell’autunno 2010, più di 20.000 bambini/e e ragazzi/e si impegneranno socialmente, direttamente all’interno della loro comunità. Si assumeranno la responsabilità di realizzare un progetto sociale, ecologico, interculturale e utile alla comunità, in esattamente 72 ore. In questo modo manderanno un importante messaggio di solidarietà.
Divertendosi ed impegnandosi, interverranno in quelle situazioni, dove non lo fa nessun altro, dove mancano i fondi o la volontà necessari, ad aiutare il prossimo.
Attraverso l’Azione 72 ore i giovani e le associazioni giovanili, avranno la possibilità di dimostrare cosa sono in grado di fare, promuovendo sensibilmente il valore del lavoro svolto dalle associazioni extrascolastiche.
Oltretutto l’Azione 72 ore permetterà ai giovani di dimostrare alla società la loro voglia di aiutare il prossimo divertendosi. L’aiuto sociale è divertente e contagioso!

 

www.72ore.ch

Oltre il silenzio
Campagna contro la violenza domestica, puoi uscirne!
Numeri di contatto:
 
Polizia per le emergenze: 117
Casa delle donne - Sottoceneri: 078 624 90 70
Casa Armonia - Sopraceneri: 0848 33 47 33
Sostegno e consulenza autori di violenza: 091 815 78 78
 

www.ti.ch/violenza

CARDIS - Centro ascolto razzismo e discriminazione

Offre,su tutto il territorio del Canton Ticino, un servizio di ascoltoe orientamento alle vittime, informandole sulle possibilità di far valere il propri diritti e risolvere situazioni di conflitto.

CARDIS aderisce alla “Rete di consulenza per le vittime del razzismo”, patrocinata dalla Commissione federale contro il razzismo e da Humanrights.ch, che coordina un monitoraggio sistematico del fenomeno della discriminazione razziale sul territorio svizzero.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina web del Cantone.

SafeZone

Il portale di consulenza online per domande sul consumo di sostanze e sulle dipendenze

Un team di esperti risponde alle domande sul consumo di sostanze o sulle dipendenze (con o senza sostanze), propri o altrui. Diverse forme di consulenza online (mail, chat individuale, chat di gruppo) sono accessibili gratuitamente e in forma anonima.

Una selezione di test e strumenti di autovalutazione che aiutano a valutare i rischi legati al proprio comportamento nonché una banca dati di servizi specializzati presenti sul territorio completano l’offerta di SafeZone.ch.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina web.

Infoclic.ch

Iniziative a favore di bambini e giovani

Infoclic.ch é la risposta semplice e competente alle domande di bambini e giovani, che vogliono smuovere qualcosa e che hanno bisogno di un sostegno per realizzare le loro idee. "Non si può fare", non esiste presso Infoclic.ch. L'associazione per il sostegno ad iniziative infantili e giovanili offre informazioni facilmente comprensibili e aiuto concreto in tutti gli ambiti della vita di bambini, giovani e delle loro persone di riferimento. Un servizio al quale fanno ricorso più di 30'000 persone all'anno.

Infoclic.ch, é un'associazione attiva nel sostegno ad iniziative di bambini e giovani in Svizzera. Fondata nel 1998, conta ormai 35 collaboratrici e collaboratori ed ha sede nel Centro nazionale di sostegno a bambini e giovani "Passepartout" a Moosseedorf. Infoclic.ch gestisce sette sedi regionali a Basilea, Bellinzona, Losanna, Lucerna, Moosseedorf presso Berna, Soletta e San Gallo, nonché una piccola antenna esterna a Monaco di Baviera.

Dall'ottobre 2008 l'Associazione Infoclic.ch è attiva anche nella Svizzera italiana con una sede regionale a Bellinzona, in Piazza Collegiata 5. L'Associazione opera con entusiasmo sul territorio italofono per proporre progetti giovanili proveniente dalla decennale esperienza che l'associazione ha conseguito nel resto del Paese. Inoltre lavora con tenacia per consolidare la propria presenza sul territorio, cercando la collaborazione con altri enti, associazioni attive nell'ambito giovanile, con Comuni e scuole.

Per non perdere occasioni interessanti per i ragazzi italofoni, l'associazione funze anche da intermediaria per iniziative proposte da organizzazioni svizzero tedesche.

 

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6934 Bioggio

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091 611 10 50
091 611 10 71
cancelleria@bioggio.ch

Segretario comunale

Massimo Perlasca

 

Collaboratrici

Sabina Costa, Giulia Pisano, Simona Reimann, Alessandra Zappa

 

Orari

lun 16.00 - 19.00
mar, mer, ven 9.45 - 11.45
gio 11.00 - 14.00

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