A chi segnalare, a chi chiedere una consulenza?

 

Organismi patogeni, invasivi o geneticamente modificati, questa pagina sul sito del Cantone, di recente pubblicazione è una sorta di sportello unico per tutte le questioni, domande, informazioni, segnalazioni attorno agli organismi.

 

A livello cantonale i servizi che si occupano di organismi sono: la Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo, il Museo cantonale di storia naturale, la Sezione forestale, l'Ufficio della natura e del paesaggio, l'Ufficio del medico cantonale e quello dell'Ufficio del veterinario cantonale, l'Ufficio della sanità, la Sezione dell’agricoltura come pure la Divisione delle costruzioni.

 

 

Piante invasive

 

Le piante esotiche invasive sono specie non indigene (provenienti in generale da altri continenti) introdotte intenzionalmente o accidentalmente che riescono a stabilirsi in natura e che si riproducono massicciamente a scapito delle specie indigene. Secondo l’UICN le specie esotiche invasive sono la seconda causa di diminuzione delle diversità biologica a livello mondiale. L’articolo 8h) della Convenzione sulla Diversità Biologica preconizza perciò la prevenzione di nuove introduzioni e il controllo o l’estirpazione delle specie invasive già stabilite.

 

Di seguito vi forniremo dei link utili per aiutarvi a riconoscerle e per avere maggiori informazioni:

 

    • Schede (a livello svizzero) www.cps-skew.ch
      Le schede redatte della CPS per le piante esotiche invasive danno una descrizione delle specie (e delle specie con le quali possono essere confuse) e forniscono informazioni riguardanti gli ambienti naturali, la distribuzione, i pericoli, le misure di prevenzione e di lotta. Inoltre vi figurano indirizzi di contatto, indicazioni relative alla letteratura specializzata e indirizzi Internet utili. Le carte di distribuzione elaborate dal CRSF sono integrate nelle schede.
       
    • Ufficio protezione della natura Bellinzona
      Ufficio cantonale che ha il compito di organizzare e garantire la protezione della natura e la valorizzazione del paesaggio in Ticino.
       
    • Ufficio federale dell'ambiente

 

 

A chi segnalare, a chi chiedere una consulenza?

È importante segnalare tutti i popolamenti al servizio cantonale della protezione della natura o al respondabile comunale. Se le piante si trovano in una zona agricola informate il servizio fitosanitario cantonale. Anche la CPS  raccoglie le segnalazioni e le trasmette alle persone o ai servizi competenti. I servizi citati sono a disposizione per rispondere a tutte le vostre domande. Vi raccomandiamo di compilare anche questo formulario  che serve a censire le neofite invasive a livello svizzero e permette così la messa in opera di interventi coordinati.

 

AMBROSIA (Ambrosia artemisiifolia)
L'ambrosia è una specie annuale originaria del Nord America. Le sue foglie sono molto frastagliate, verdi in entrambi i lati e inodori. Il fusto è peloso e a volte leggermente rosso Attualmente si può trovare appena germogliata o già a un'altezza di 40 cm. Nel mese di luglio-agosto fiorisce e disperde una grande quantità di polline (76 mio - 1 mia per pianta). Questo è altamente allergenico, infatti bastano 5 granelli al metro cubo per scatenare una reazione allergica, Una pianta può produrre fino a 60'000 semi, che potranno mantenere la loro germinabilità fino a 40 anni. È dunque molto importante eliminare tutte le piante prima della fioritura per evitare che queste sì espandano ulteriormente e provochino problemi alla salute. In Ticino l'ambrosia si trova spesso in cantieri, discariche, depositi di terra, sui bordi dei campi coltivati e in aree abbandonate. Ricordiamo che questa pianta fa parte degli organismi di quarantena e dunque la sua lotta è obbligatoria.
L'ambrosia viene spesso confusa con l'artemisia, specie innocua, che ha la pagina inferiore delle foglie color bianco-grigio, il gambo glabro ed emana un forte odore se strofinata. Nel caso di dubbio è possibile inviare un campione di vegetale sospetto da determinare all'indirizzo seguente: Servizio fitosanitario, viale Stefano Franscini 17, 6500 Bellinzona. Affinché la pianta arrivi in buone condizioni per la determinazione, va messa prima in una busta di plastica e poi nell'apposita busta per le lettere.

Vedi la scheda informativa

 

 

Panace di mantegazzi

Panace di mantegazzi

 

Grande pianta erbacea ornamentale e mellifera importata dal Caucaso che si inselvatichisce facilmente e colonizza suoli ricchi e freschi, minacciando la flora indigena.

 

Si tratta di una specie velenosa che, per semplice contatto sotto l’influsso dell’irraggiamento solare, può provocare bolle e scottature.

 

Vedi la scheda informativa

Poligono del Giappone

Poligono del Giappone

 

Vi preghiamo di portare particolare attenzione anche al Poligono del Giappone, pianta invasifa che si sta diffondendo sul nostro territorio.

 

Il Poligono del Giappone è stato introdotto nel 1823 dall’Estremo Oriente come pianta ornamentale e foraggiera. Il Poligono di Sachalin ha fatto seguito nel 1863. Le due specie e il loro ibrido scappano facilmente dai giardini e costituiscono formazioni dense che minacciano la flora indigena. Malgrado una grande adattabilità ecologica, preferiscono i bordi dei corsi d’acqua. In inverno i fusti seccano e lasciano le rive esposteall’erosione.

 

Vedi la scheda informativa

 

 

 

Zanzara rigre

Zanzara tigre

 

La zanzara tigre (Aedes albopictus) è una "zanzara cittadina" che colonizza piccole raccolte d’acqua per la deposizione delle sue uova, si riposa all’ombra su bassi arbusti e punge generalmente di giorno, verso metà mattina. Essa assomiglia ad una qualsiasi zanzara sia per forma che per dimensioni, ma presenta una striatura nettamente bianca e nera sulle zampe.
 

 

La zanzara tigre può essere vettore potenziale di gravi malattie per l’uomo. Nelle nostre regioni la sua puntura causa per ora solo un fastidioso prurito.

Per ulteriori informazione vedere il volantino informativo e il documento "La zanzara tigre: una minaccia per il Cantone Ticino".

 

Per ulteriori informazioni e per segnalazioni vi preghiamo di contattare il GOSA (Gruppo operativo salute & ambiente)

 

 

 

Rondone e Rondone maggiore

Rondone, Rondone pallido e Rondone maggiore: misure di conservazione per salvare le ultime colonie rimaste di questa specie

 

I rondoni sono gli uccelli che - assieme alle rondini - comunemente associamo alla stagioneestiva. Essi infatti lasciano in primavera i quartieri invernali africani e, dopo migliaia dichilometri di viaggio, raggiungono le nostre latitudini per nidificare e crescere i piccoli, per poi ripartire in autunno verso l'Africa tropicale e meridionale.
I rondoni sono uccelli insettivori che passano la maggior parte della loro vita nei cieli: si alimentano, si puliscono, si accoppiano e persino dormono mentre volano. Si posano soltanto durante il periodo riproduttivo, per fare il nido, deporre e covare le uova, e nutrire i piccoli.
Le tre specie di rondoni nidificanti in Ticino (Rondone, Rondone pallido e Rondone maggiore) sono definite quali specie prioritarie regionali, in base alla Strategia per la protezione degli uccelli in Ticino pubblicata dal Dipartimento del Territorio (cfr. lettera dell'Ufficio della natura e del paesaggio del 7 ottobre 2008 a tutti i Comuni del Cantone). Ciò significa che per queste tre specie sono necessarie delle misure mirate per la loro salvaguardia.
I rondoni sono uccelli che vivono in condizioni sinantropiche, ovvero si sono ben adattati - nella loro evoluzione - a vivere presso i centri abitati, in costruzioni come torri, case d'abitazione, campanili, ponti, ecc., in cui trovano cavità per costruire i nidi. Questi "nuovi" habitat vengono preferiti ai luoghi di nidificazione naturali originari (le pareti rocciose).
Il decremento delle specie e la perdita dei siti di nidificazione, ai quali i rondoni sono molto fedeli, sono in particolar luogo legati alle ristrutlurazioni degli edifici. Per permettere una loro conservazione, è quindi necessario agire su due livelli:

 

      • proteggere gli uccelli nel loro periodo riproduttivo. Questi uccelli, così come le rondini ed i balestrucci, sono specie protette. Eventuali interventi su edifici ospitanti queste specie vanno pertanto realizzati fuori dal periodo di nidificazione, preferibilmente fra ottobre-novembre e marzo. E' importante che questa condizione sia ripresa nella licenza edilizia emanata dal Comune, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti e rallentamenti dei cantieri edili.
         
      • Conservare le colonie dei rondoni. L'Ufficio della natura e del paesaggio e l'Ufficio della caccia e della pesca, in collaborazione con il Centro di coordinamento per la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana, stanno raccogliendo i dati per l'elaborazione di un inventario delle colonie di questi uccelli, al fine di quantificare precisamente le loro popolazioni e di porre le basi per una protezione efficace di queste specie, A tale scopo chiediamo la vostra collaborazione, segnalando le colonie di rondone (Rondone, Rondone maggiore ed eventualmente di Rondone pallido, cfr. immagini sottostanti) a vostra conoscenza presenti sul territorio comunale, al biologo Flavio Del fante (079/ 601.91.50), persona responsabile dell'inventario.
        Le colonie sono riconoscibili dalla presenza di numerosi individui di questi uccelli in volo nei pressi di un determinato edificio, in particolare la mattina e la sera.

 

 

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